L’Articolo 4 dell’AI Act ha introdotto, a partire dal febbraio 2025, un nuovo obbligo per le aziende e le pubbliche amministrazioni dell’Unione Europea: quello di formare il proprio personale a un utilizzo consapevole e sicuro dei sistemi di Intelligenza Artificiale. Cosa significa questo per le aziende? Proviamo a fare ordine.
L’AI Act (per chi se lo fosse perso)
AI Act è il nome con cui è comunemente noto il Regolamento (UE) 2024/1689, cioè la prima legge al mondo promulgata da un’entità nazionale o sovranazionale che riguarda l’utilizzo e la fornitura di sistemi di AI. Ha l’obiettivo di rendere l’Unione “leader mondiale nel campo dell'IA sicura”.
Cosa dice l’Articolo 4 dell’AI Act?
L’Articolo 4 affronta il tema dell’alfabetizzazione AI e “impone ai fornitori e ai deployer di sistemi di IA di adottare misure per garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA del loro personale e di altre persone che si occupano del funzionamento e dell'uso dei sistemi di IA per loro conto.”
La formazione deve essere adattata in primis alle esigenze e conoscenze della singola persona, ma anche al contesto in cui questa lavora e alla delicatezza delle informazioni con cui entra in contatto ogni giorno.
Perché l’Articolo 4?
Le motivazioni dietro la stesura dell’Articolo 4 sono evidenti: le aziende europee non possono permettersi di ignorare l’AI, nei due significati a cui la parola “ignorare” rimanda:
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non possono far finta che non esista;
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non possono utilizzarla senza comprenderla.
In relazione al punto 1: chi, oggi, tratta l’AI come una moda passeggera o come un extra di cui occuparsi se e quando avrà del tempo libero, rischia seriamente di restare indietro. Non avendo familiarità con gli output che l’AI può generare, poi, si rende vulnerabile a frodi e truffe sempre più sofisticate, sia in ambito lavorativo che privato.
Analogamente, chi la utilizza senza spirito critico rischia di diffondere inconsapevolmente dati riservati verso l’esterno e di violare i requisiti legali previsti dall’Unione Europea e dall’Italia.
Con l’Articolo 4, quindi, l’Unione Europea si è mossa per stimolare le aziende europee a restare competitive: chi utilizza sistemi di AI in ambito lavorativo, ci ricorda l’UE, deve sempre sapere cosa sta facendo, quali sono i limiti dello strumento utilizza, a quali rischi si espone e quali responsabilità si assume.
Allo stesso tempo, è evidente come l’UE non voglia mettere in difficoltà le aziende e le pubbliche amministrazioni: e infatti non ha imposto dei vincoli alla formazione obbligatoria (programmi, certificazioni, monte ore…), permettendo alle aziende stesse di decidere quanto tempo e risorse dedicare, compatibilmente con la loro realtà quotidiana.
Fare formazione aziendale sull’AI, quindi, è il primo passo per rispettare gli obblighi previsti dall’AI Act. Se non hai ancora avviato il tuo corso, Nexit è a disposizione per creare insieme a te un percorso formativo efficace e realmente utile per tutti i livelli aziendali. Scopri qui cosa possiamo fare per te!