“Di cosa si occupa Nexit?”
Fino a ieri, a questa domanda avremmo risposto così: consulenza, sviluppo software e formazione aziendale, sempre con l’AI come filo conduttore. Tuttavia, negli ultimi mesi ci siamo accorti che stavamo dedicando sempre più tempo ad attività che non rientrano pienamente in nessuno di questi tre ambiti.
Per capire di che genere di attività stiamo parlando, vi faccio un esempio pratico.
Qualche mese fa abbiamo avviato un corso di formazione in un’azienda del settore manifatturiero che opera su scala globale. Durante la formazione i reparti Marketing e Customer care hanno scoperto che, con specifici tools di AI, si possono realizzare video multilingue con avatar, e hanno pensato di crearne alcuni per migliorare l’assistenza post-vendita ai clienti esteri. Qui, però, sono iniziati i loro dubbi: qual è lo strumento più adatto? È necessario attivare delle licenze, e di che tipo? A chi affidare questo nuovo progetto di AI, se le persone potenzialmente interessate hanno già l’agenda piena? E come assicurarsi di rispettare tutti i requisiti legali definiti dall’AI Act e dalla Legge 132/2025?
L’Articolo 4 dell’AI Act ha introdotto, a partire dal febbraio 2025, un nuovo obbligo per le aziende e le pubbliche amministrazioni dell’Unione Europea: quello di formare il proprio personale a un utilizzo consapevole e sicuro dei sistemi di Intelligenza Artificiale. Cosa significa questo per le aziende? Proviamo a fare ordine.
L’AI Act (per chi se lo fosse perso)
AI Act è il nome con cui è comunemente noto il Regolamento (UE) 2024/1689, cioè la prima legge al mondo promulgata da un’entità nazionale o sovranazionale che riguarda l’utilizzo e la fornitura di sistemi di AI. Ha l’obiettivo di rendere l’Unione “leader mondiale nel campo dell'IA sicura”.
Cosa dice l’Articolo 4 dell’AI Act?
Non c’è trasformazione tecnologica senza dati. Non a caso vengono spesso chiamati “il petrolio del ventunesimo secolo”: tutti i settori economici – dal marketing alla logistica, dalla GDO al FinTech – traggono enormi benefici dal patrimonio informativo dei Big Data.
Fra i vari ambiti di raccolta e analisi dati, ce n’è uno che sta crescendo con notevole rapidità: quello dei consumi energetici. Conoscere nel dettaglio le proprie abitudini di consumo e le proprie necessità permette infatti di pianificare il futuro e restare competitivi in un periodo di diffusa instabilità internazionale e grandi oscillazioni dei prezzi dell’energia.
Ma proviamo a scendere più nel dettaglio: perché ogni azienda dovrebbe monitorare i propri consumi energetici?
Per la maggior parte delle aziende, l’Intelligenza Artificiale è stata a lungo un argomento astratto e di difficile contestualizzazione nelle esigenze quotidiane del business. Tuttavia, grazie ai notevoli progressi degli ultimi anni, l’AI sta trovando un suo posizionamento all’interno degli ecosistemi aziendali, e le opportunità che offre ai business users sono davvero numerose. Di alcune si parla sempre più spesso – pensiamo agli IDP (Intelligent Document Processing) o ai chatbot per il servizio clienti. Ci sono invece ambiti in cui l’Intelligenza Artificiale sta arrivando molto più lentamente, ma con risultati sorprendenti. Un esempio? Il mondo dei sistemi ERP, a cui dedichiamo questo articolo.
Il 2023 verrà ricordato come l’anno dell’AI: ecco una raccolta degli eventi più importanti.
Esattamente un anno fa, la maggior parte di noi non aveva mai sentito parlare di ChatGPT. Oggi, a un anno di distanza, la situazione è opposta: provate a trovare qualcuno che non conosca ChatGPT, o qualcuno che non abbia una sua opinione (più o meno fondata) al riguardo. È quasi impossibile.
In effetti il 2023 è stato un anno incredibile per l’Intelligenza Artificiale. Dal boom dell’AI generativa alle controversie legali, da DALL-E a Bard, siete pronti per uno year review del 2023 a tema AI?
Abbiamo creato una sorta di “Ultimate guide to AI Prompt Engineering” che, sulla base dei progetti portati avanti da Nexit, raccoglie tutte le nostre dritte e riflessioni su come creare e ottimizzare prompt per l’Intelligenza Artificiale. Sei un’azienda, uno sviluppatore o un manager interessato all’adozione di soluzioni AI, sei nel posto giusto!
Il Piano Industria 4.0 è stato pensato dal Ministero dello Sviluppo Economico per accompagnare il tessuto imprenditoriale italiano nella quarta rivoluzione industriale. Dal 2017, infatti, sempre più imprese hanno avuto accesso a incentivi sotto forma di credito d’imposta per investire in beni strumentali, in formazione 4.0 e in ricerca, sviluppo e innovazione.
Si tratta quindi di un’ottima occasione per sostituire i vecchi impianti con nuove macchine, usufruendo di una riduzione che può arrivare fino al 50% dei costi sostenuti.
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