L’Articolo 4 dell’AI Act ha introdotto, a partire dal febbraio 2025, un nuovo obbligo per le aziende e le pubbliche amministrazioni dell’Unione Europea: quello di formare il proprio personale a un utilizzo consapevole e sicuro dei sistemi di Intelligenza Artificiale. Cosa significa questo per le aziende? Proviamo a fare ordine.
L’AI Act (per chi se lo fosse perso)
AI Act è il nome con cui è comunemente noto il Regolamento (UE) 2024/1689, cioè la prima legge al mondo promulgata da un’entità nazionale o sovranazionale che riguarda l’utilizzo e la fornitura di sistemi di AI. Ha l’obiettivo di rendere l’Unione “leader mondiale nel campo dell'IA sicura”.
Cosa dice l’Articolo 4 dell’AI Act?
Non c’è trasformazione tecnologica senza dati. Non a caso vengono spesso chiamati “il petrolio del ventunesimo secolo”: tutti i settori economici – dal marketing alla logistica, dalla GDO al FinTech – traggono enormi benefici dal patrimonio informativo dei Big Data.
Fra i vari ambiti di raccolta e analisi dati, ce n’è uno che sta crescendo con notevole rapidità: quello dei consumi energetici. Conoscere nel dettaglio le proprie abitudini di consumo e le proprie necessità permette infatti di pianificare il futuro e restare competitivi in un periodo di diffusa instabilità internazionale e grandi oscillazioni dei prezzi dell’energia.
Ma proviamo a scendere più nel dettaglio: perché ogni azienda dovrebbe monitorare i propri consumi energetici?
Per la maggior parte delle aziende, l’Intelligenza Artificiale è stata a lungo un argomento astratto e di difficile contestualizzazione nelle esigenze quotidiane del business. Tuttavia, grazie ai notevoli progressi degli ultimi anni, l’AI sta trovando un suo posizionamento all’interno degli ecosistemi aziendali, e le opportunità che offre ai business users sono davvero numerose. Di alcune si parla sempre più spesso – pensiamo agli IDP (Intelligent Document Processing) o ai chatbot per il servizio clienti. Ci sono invece ambiti in cui l’Intelligenza Artificiale sta arrivando molto più lentamente, ma con risultati sorprendenti. Un esempio? Il mondo dei sistemi ERP, a cui dedichiamo questo articolo.
Il 2023 verrà ricordato come l’anno dell’AI: ecco una raccolta degli eventi più importanti.
Esattamente un anno fa, la maggior parte di noi non aveva mai sentito parlare di ChatGPT. Oggi, a un anno di distanza, la situazione è opposta: provate a trovare qualcuno che non conosca ChatGPT, o qualcuno che non abbia una sua opinione (più o meno fondata) al riguardo. È quasi impossibile.
In effetti il 2023 è stato un anno incredibile per l’Intelligenza Artificiale. Dal boom dell’AI generativa alle controversie legali, da DALL-E a Bard, siete pronti per uno year review del 2023 a tema AI?
Abbiamo creato una sorta di “Ultimate guide to AI Prompt Engineering” che, sulla base dei progetti portati avanti da Nexit, raccoglie tutte le nostre dritte e riflessioni su come creare e ottimizzare prompt per l’Intelligenza Artificiale. Sei un’azienda, uno sviluppatore o un manager interessato all’adozione di soluzioni AI, sei nel posto giusto!
Il Piano Industria 4.0 è stato pensato dal Ministero dello Sviluppo Economico per accompagnare il tessuto imprenditoriale italiano nella quarta rivoluzione industriale. Dal 2017, infatti, sempre più imprese hanno avuto accesso a incentivi sotto forma di credito d’imposta per investire in beni strumentali, in formazione 4.0 e in ricerca, sviluppo e innovazione.
Si tratta quindi di un’ottima occasione per sostituire i vecchi impianti con nuove macchine, usufruendo di una riduzione che può arrivare fino al 50% dei costi sostenuti.
Abbiamo letto “Il dominio dei robot”di Martin Ford e abbiamo raccolto sei falsi miti sull’AI da condividere con voi. Non sono i soliti luoghi comuni (“sono pro” o “sono contro”) e ci aiutano a capire meglio dove stia andando l’AI e cosa aspettarci nei prossimi anni.
No, almeno nel breve termine. In generale, molti dei lavori manuali e meno retribuiti richiedono capacità che i robot ancora non padroneggiano, come muoversi in un ambiente complesso e imprevedibile, oppure riconoscere e trasportare oggetti sempre diversi. Per l’AI, infatti, è molto più semplice analizzare enormi quantità di informazioni che prendere una birra dal frigorifero! Le prime professioni che automatizzeremo completamente saranno i “lavori impiegatizi incentrati su attività di routine di analisi, manipolazione, estrazione e comunicazione di informazioni”. I famosi copia e incolla, che di certo non valorizzano la nostra umanità comportano inefficienze.
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