Abbiamo letto “Il dominio dei robot”di Martin Ford e abbiamo raccolto sei falsi miti sull’AI da condividere con voi. Non sono i soliti luoghi comuni (“sono pro” o “sono contro”) e ci aiutano a capire meglio dove stia andando l’AI e cosa aspettarci nei prossimi anni.
No, almeno nel breve termine. In generale, molti dei lavori manuali e meno retribuiti richiedono capacità che i robot ancora non padroneggiano, come muoversi in un ambiente complesso e imprevedibile, oppure riconoscere e trasportare oggetti sempre diversi. Per l’AI, infatti, è molto più semplice analizzare enormi quantità di informazioni che prendere una birra dal frigorifero! Le prime professioni che automatizzeremo completamente saranno i “lavori impiegatizi incentrati su attività di routine di analisi, manipolazione, estrazione e comunicazione di informazioni”. I famosi copia e incolla, che di certo non valorizzano la nostra umanità comportano inefficienze.
Il continuo progresso dell’Intelligenza Artificiale (pensiamo al recente ed enorme successo di ChatGPT) ha contribuito ad animare il dibattito sul rapporto fra uomo e macchina e sulla possibilità che la seconda rimpiazzi il primo.
In realtà, l’AI non è per definizione in grado di sostituire completamente l’uomo, ed è sempre più chiaro che l’intelligenza della macchina (intelligenza artificiale) e quella umana (intelligenza autentica) non sono in competizione, ma sono complementari.
Questo ha portato, negli ultimissimi anni, a un cambio di paradigma: la macchina non è più vista come un elemento di sostituzione ma di integrazione, con compiti limitati ad attività standardizzate e ripetitive. Prendiamo ad esempio il contesto aziendale: l’AI è perfettamente in grado di gestire la documentazione ordinaria in modo continuativo. Liberato da tali compiti, l’uomo può dedicarsi alla gestione delle eccezioni, a tasks creativi e alla semplice supervisione di quanto svolto dalla macchina.
C’è un problema che accomuna molti business users e partners SAP: la difficoltà nel reperire programmatori con competenze specifiche su ABAP.
Il lancio di ChatGPT potrebbe cambiare radicalmente la situazione. La chatbot di OpenAI è infatti in grado di scrivere, correggere e tradurre codice da un linguaggio all’altro. In questo modo, anche programmatori con competenze di Python o Java possono gestire codice ABAP, e viceversa.
Abbiamo integrato le nostre soluzioni di AI con ChatGPT di OpenAI. Grazie a ChatGPT, applicazioni come AIutino e SentiMail offrono ora un’esperienza ancora più fluida e un’affidabilità sempre maggiore.
Abbiamo creato un video che spiega nel dettaglio i vantaggi di ChatGPT per le nostre soluzioni, e come si integra con i servizi di terze parti già in uso.
Il video è disponibile sul nostro canale Youtube: per visualizzarlo basta cliccare qui.
Chiunque abbia avuto a che fare con bambini molto piccoli si sarà accorto di un particolare curioso: la loro costante ricerca di punti fermi e certezze nel caos multiforme della realtà. Questo spiega l’enorme successo (fra i bambini, non sempre fra i genitori!) di certi cartoni animati in cui si ripetono all’infinito le stesse battute e gli stessi gesti.
Pensandoci bene, fino a un paio di secoli fa il mondo reale non era poi così diverso da quello di certi cartoni animati. Le innovazioni radicali, in grado di modificare la vita delle persone comuni su larga scala, sono state per millenni eventi rari. Considerando anche la bassa aspettativa di vita (nell’Italia di inizio ‘900, ad esempio, era di 45 anni circa), non era così infrequente trascorrere la propria esistenza in un mondo senza cambiamenti significativi.
Nell’ultimo secolo la situazione è cambiata radicalmente. Le innovazioni si sono susseguite con una rapidità mai vista prima, strappandoci con forza dalle immutabili certezze del mondo dei cartoni. E tuttavia la nostra prima reazione di fronte alle novità è quasi sempre la stessa: opporre resistenza, ignorarla, continuare come prima.
Vi siete mai imbattuti in recensioni un po’ sconclusionate? Quelle recensioni del tipo “il parco acquatico è originale e divertente, ma ha iniziato a piovere e per questo do due stelle”? Per noi clienti sono causa di qualche risata, ma… per chi si trova dall’altra parte? Cosa avrà pensato l’addetto al customer care del parco acquatico, vedendo il rating dell’attività scendere per una “colpa” non sua? Dovrebbe rispondere al commento? Spiegare le sue ragioni, invitando il cliente a ritrattare?
La verità è che gestire le recensioni richiede ai business B2C di tutte le dimensioni una notevole quantità di tempo ed energie. Alle recensioni, infatti, bisogna rispondere in tempi brevi, soprattutto se sono negative e potrebbero mettere in difficoltà l’immagine aziendale.
Come ridurre costi e tempi nella gestione delle pratiche fiscali o sanitarie e del corredo dei documenti da analizzare?
Per ogni nuovo bonus o agevolazione, a frenare l’entusiasmo dei beneficiari interviene la burocrazia: documenti, certificati, pratiche… Se questo può spaventare un privato cittadino, cosa dire delle aziende che operano professionalmente in questo ambito e si trovano a lavorare quotidianamente con enormi quantità di moduli, scadenze ravvicinate e frequenti modifiche di normative e requisiti?
Grazie allo sviluppo tecnologico degli ultimi anni, queste aziende hanno oggi degli ottimi alleati: Nexit e l’Intelligenza Artificiale, insieme molto efficaci nella velocizzazione dei compiti burocratici e ripetitivi.
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